Corso di formazione sulle attività a rischio di incidente rilevante – Seveso III
- Durata: 8 ore
- Modalità: in presenza o videocnferenza
- Validità: ogni 3 mesi
Il Corso di Formazione sulle attività a rischio incidente rilevante è disciplinato dal D. Lgs. 105/2015 e Direttiva Europea 2012/18/UE (SEVESO TER).
ObiettIvo del corso: Il corso ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze teoriche e operative necessarie per prevenire, gestire e contenere il rischio di incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose, in conformità al D.Lgs. 105/2015 (attuazione della Direttiva Seveso III).
- Attraverso l’approfondimento del quadro normativo, dell’analisi del rischio e delle procedure di emergenza, il corso intende:
- Sensibilizzare il personale sull’importanza della prevenzione degli incidenti rilevanti
- Garantire la consapevolezza dei pericoli legati alle sostanze pericolose presenti nel sito
- Fornire strumenti per il riconoscimento precoce delle situazioni critiche
- Illustrare i contenuti minimi della documentazione prevista: rapporto di sicurezza, piano di emergenza interno, comunicazione del rischio
- Rafforzare il coordinamento tra azienda, autorità competenti e sistemi di protezione civile
La normativa si applica a stabilimenti in cui sono presenti sostanze pericolose, anche solo potenzialmente (es. per lavorazione, deposito, trasporto interno), in quantità uguali o superiori alle soglie definite nell’Allegato 1 del decreto.
Esempi di stabilimenti interessati
Impianti chimici e petrolchimici, raffinerie, depositi di GPL o carburanti, industrie che trattano ammoniaca, cloro, acetilene, acido solforico, depositi di fertilizzanti contenenti nitrato d’ammonio, stabilimenti che trattano esplosivi o sostanze comburenti e alcuni impianti energetici e metallurgici.
Programma del corso
Generalità sul D.Lgs. 105/2015. Generalità su Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS). Identificazione delle unità critiche. Sostanze chimiche pericolose contenute all’interno dell’impianto. Classificazione e Analisi delle schede tecniche. Tipologia di scenari incidentali. Contenuti generali del Piano di Emergenza Interna (PEI) e dettagli specifici su quanto di pertinenza del singolo lavoratore, anche per il coordinamento con gli eventuali interventi richiesti al lavoratore stesso a seguito dell’attivazione del Piano di Emergenza Esterna. Uso delle attrezzature di sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale e collettiva. Benefici conseguibili attraverso la rigorosa applicazione delle misure e delle procedure di sicurezza e prevenzione, con particolare riguardo alla necessità di una tempestiva segnalazione dell’insorgenza di situazioni potenzialmente pericolose. Specifici ruoli e responsabilità di ognuno nel garantire l’aderenza alle normative di sicurezza e alla politica di prevenzione degli incidenti rilevanti. Possibili conseguenze di inosservanze e deviazioni dalle procedure di sicurezza. Ogni altro comportamento utile ai fini di prevenire gli incidenti rilevanti e limitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente.
Aggiornamento obbligatorio ogni 3 mesi – 4 ore.